Script Pisa - Centro di psicologia umanistica

Associazione Script

SCRIPT Centro Psicologia Umanistica è un'Associazione culturale, costituita formalmente nel 2000, che ha lo scopo di diffondere la cultura del benessere e della salute psichica e relazionale.
È costituita da psicoterapeuti di diversa formazione (psicologi e psichiatri) che operano professionalmente e individualmente nell'ambito della psicoterapia individuale e di gruppo, della diagnostica psicologica, della consulenza e della formazione.
Gli scopi fondamentali dell'Associazione, che attualmente è costituita da Mariangela Bucci Bosco, Giovanni Lancellotti, Alberto Lorenzini, Daniela Conti, attengono ad un'attività divulgativa ai fini della conoscenza degli aspetti soggettivi dell'esistenza (emozioni, reazioni, sentimenti), della loro cura (nel senso di attenzione e premura per la loro importanza nella vita degli individui e dei gruppi).
Un altro fulcro di attenzione è dedicato, dai membri dell'Associazione, a quel campo che si suole definire lavoro sociale e che fa specifico riferimento alla psicologia sociale e di comunità: le dinamiche di gruppo, l'immaginario sociale, i bisogni di persone in crescita, l'integrazione sociale di gruppi in difficoltà, la relazione educativa e formativa.
Per questo scopo il nucleo fondatore dell'Associazione è disponibile a promuovere apporti e collaborazioni intellettuali di persone a vario titolo interessate a dibattere sul significato delle professioni di aiuto, sulla loro efficacia e sul loro ruolo nell'ambito individuale e sociale.
Le attività volte a questi scopi si concretizzano in incontri dibattito, in gruppi di riflessione (ne abbiamo attivato uno riguardante la psicoterapia e uno attinente alla relazione educativa), e in seminari di formazione rivolti a diverse figure professionali nel campo della relazione di aiuto.
L'Associazione vuole avere l'aspetto di "un'opera aperta", che si costituisce in una trasformazione continua, in relazione alla nuove collaborazioni che confluiscono nell'attività pratica o nella riflessione.

La rivista: Script riflessioni - i campi della soggettività

Lo strumento più visibile sul sito, e che costituisce una porta comunicativa con l'esterno, è la rivista on-line "SCRIPT riflessioni", nata nel 2001. Pensiamo che un'uscita semestrale della rivista e una sostanziale crescita delle rubriche presenti ora possano essere più funzionali ai tempi della riflessione sugli argomenti trattati da parte di coloro che vi scrivono. Queste pagine web (ci teniamo fortemente ad affermarlo) sono uno spazio destinato ai campi della soggettività, con riferimento sia ad attività professionali sia ad impegni di persone che vivono relazioni con dinamiche particolarmente complesse, come genitori o coppie. A partire dal n. 9 (Luglio 2004) la rivista ha assunto una veste, formalmente almeno, quasi definitiva, anche se le sezioni in cui è suddivisa possono essere ancora maggiormente diversificate, a seconda degli eventuali nuovi contributi. Nell'ambito del 2005 vorremmo trattare di altri argomenti che ci sono stati suggeriti da nuovi collaboratori ed amici che ci hanno avvicinato. Proviamo ad elencarli come in un quaderno di appunti, un breve zibaldone che vedrà una vita vissuta se, all'entusiasmo indispensabile ad una prima idea, seguiranno la pazienza e la fatica dell'operare concreto: cultura della pace e risoluzione dei conflitti, mediazione familiare, grafologia, educazione e crescita, mobbing. Coloro che fossero a qualsiasi titolo interessati a scrivere possono contattarci via e-mail. La rivista è diretta da Giovanni Lancellotti e Alberto Lorenzini.

La rivista presenta le seguenti sezioni »

Nel frattempo - Rubrica

E’ l’intervallo fra due momenti, lo spazio fra due fossati difensivi (inter vallum, un errore di battitura mi aveva fatto scrivere inter valium, lascio agli sparuti lettori l’interpretazione dell’inconscio dell’errore).

Nel cinema è il momento che segna il passaggio del funambolo dal punto di partenza a quello d’arrivo, mentre cautamente passeggia sulla corda, ma le due posizioni diventano importanti soltanto perché c’è la descrizione del momento che vi sta in mezzo, nel frattempo, appunto.

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