N. 1 - Marzo 2001
SCENEGGIATURE DELLA PSICHE (psicologia e cinema)
Questa sezione della nascente rivista on line si occupa di analizzare psicologicamente
i fenomeni artistici che abbiano a fondamento l'espressione attraverso
l'immagine e, specificatamente, nei modi del cinema.
Senza pretese esaustive e definitorie,
ma con paziente e leggero spirito di ricerca, vorremmo leggere le icone
cinematografiche sotto la lente di un'indagine che ci sia utile per
la conoscenza degli aspetti e delle dinamiche della psiche.
Questo significa che la nostra attenzione
sarà catturata non tanto dai processi formali autonomi dell'immagine,
ma da aspetti quali inconscio, transfert, complesso, empatia, credibilità
delle dinamiche relazionali delle strutture narrative filmiche, alla
luce delle diverse analisi psicologiche.
Si può legittimamente obiettare che questo
sia un punto di vista critico improprio, quando l'interesse è riferito
al cinema e ai film. Nel dare ragione di questo appunto, possiamo rispondere
che, quasi ontologicamente , l'opera filmica, più di ogni altra, ha
di per se stessa caratteristiche, intrinseche e di fruizione, che si
avvicinano moltissimo a tematiche psicologiche e psicoterapeutiche.
La sala cinematografica ha, quasi per
statuto, le caratteristiche di una situazione onirica (la luce spenta,
il silenzio, la fruizione individuale dell'opera, anche in una sala
affollata, la sospensione temporale nel momento della visione).
Elemento essenziale, poi, del rapporto
spettatore-film, è la condizione identificativa e la dinamica proiettiva.
Se non parliamo di psicologia, stiamo
certamente entrando nel suo campo semantico. E tutto ciò senza tralasciare
l'ambito specifico della filmologia, che tratta appunto della relazione
tra gli stimoli visivi dell'immagine filmica e i processi cognitivi
ed emotivi dello spettatore.
Ad esempio, quale percezione ha lo spettatore
della vicenda che accade sullo schermo, se la narrazione si sviluppa
in una serie di primi piani anziché in campi lunghi? Oppure, come incide
la durata temporale di un'inquadratura sull'attenzione dello spettatore?
E così di seguito.
L'aggiornamento di questo settore della
rivista on line avrà cadenza bimestrale. Saranno benvenuti contributi
di qualsiasi provenienza, messaggi, valutazioni di lettori e tutto quanto
possa venire comunicato su quest'esperienza di ricerca.
Giovanni Lancellotti
Psicologo psicoterapeuta SCRIPT Centro Psicologia Umanistica
E-mail: giovannilance@tiscalinet.it
