N. 14 - Gennaio 2008
RECENSIONI, RIFLESSIONI SULLA SCRITTURA.
Carl Rogers: un rivoluzionario silenzioso di Carl R. Rogers e David E. Russel
Letto da Mariangela Bucci Bosco
David Russell ha iniziato questa intervista nel 1985 e l’ha completata
l’anno seguente, quindi solo un anno prima della morte di Carl Rogers.
Il libro è, di conseguenza, la versione più aggiornata del pensiero
di Rogers e questa, da sola, costituirebbe una buona ragione per la lettura.
Carl Rogers parla di sé, della sua vita, del suo lavoro, degli incontri
nella sua vita e, mentre fa questo, dipinge uno straordinario affresco di
un’epoca storica e dello sviluppo del suo approccio all’interno
della Psicologia Umanistica.
Nella lettura si percepisce il fascino della persona che sperimenta innanzitutto
su di sé l’esistenza della Tendenza Attualizzante e l’efficacia
delle condizioni “necessarie e sufficienti” per la crescita e
per il cambiamento. Infatti, sembra possibile dire che è proprio dall’attitudine
a riflettere sulle proprie esperienze che nasce quello che oggi è l’Approccio
Centrato sulla Persona.
Carl si presenta a noi con la sua onestà e con la sua ambizione, ci
dice del suo rapporto con l’autorità e con i figli, ci permette
di intuire la sua genialità e la sua normalità. Si presenta
come persona , come professionista , come studioso e nel corso della lettura
diventiamo testimoni delle difficoltà e delle soddisfazioni che ha
incontrato nel fare convivere, in modo congruente, tutti questi aspetti della
sua
vita.
Lo studioso, in particolare, ci ricorda la necessità di fare ricerca
salvaguardando la dimensione umana delle relazioni a cui quella ricerca viene
applicata.
Allo stesso tempo questo è un libro sulla teoria che fa da fondamento
all’A.C.P. ed affronta anche importanti questioni di metodo. Raccoglie,
inoltre, gli ultimi pensieri di Carl sul lavoro svolto nell’arco di
una vita.
Questa edizione italiana merita di essere letta in tutte le sue parti: la
prefazione all’edizione italiana, la nota dell’editore, la prefazione
di David Russell e l’introduzione biografica in quanto sanno essere
parti integranti del libro stesso.
La bibliografia è ricca ed aggiornata. E’ una lettura utile sia
per chi non conosce Carl Rogers sia per chi lo conosce bene ma vuole imparare
ancora ascoltando dalle sue parole la sua storia e quella della sua filosofia.
MARIANGELA BUCCI BOSCO.
Psicologa, psicoterapeuta rogersiana, vicepresidente dell'Associazione SCRIPT
Centro di Psicologia Umanistica di Pisa, libera professionista.
Didatta in formazione nei trienni di specializzazione in counselling dell'Istituto
Centrato sulla Persona (rogersiano). Si occupa di consulenza nelle scuole
e di formazione. Esercita l'attività libero professionale a Pisa e
a Santa Croce sull'Arno (Pisa).
E-mail: drmbucci@libero.it
